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BERNA - Nella costruzione della galleria di base ferroviaria del San Gottardo pesa la minaccia di consistenti costi supplementari: il consorzio TAT, a cui partecipa anche Implenia, chiede un supplemento di 350 milioni di franchi per i lavori realizzati nei lotti di Bodio e Faido.
Bisogna ancora appurare se la richiesta sia giustificata, "l'esame è in corso", scrive il presidente della Direzione AlpTransit San Gottardo (ATG), Renzo Simoni, in una presa di posizione sulle notizia pubblicate dai quotidiani "Tages-Anzeiger" e "Bund".
Il portavoce dell'ATG Ambros Zgraggen ha detto all'ATS che innanzitutto si tratta di una rivendicazione di credito supplementare e non di costi aggiuntivi. È possibile che ciò sfoci in maggiori spese, ma per il momento non è stato stabilito nulla.
Nella realizzazione di una galleria possono esserci pretese di crediti supplementari se la qualità della roccia incontrata differisce nettamente dalle previsioni dei geologi, ha spiegato all'ATS Heinz Ehrbar, responsabile di ATG per la costruzione del traforo ferroviario più lungo al mondo.

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SDA-ATS