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Il governo francese ha esteso il meccanismo che gli permette di proteggere le sue imprese strategiche da appetiti stranieri, subordinando al suo placet gli investimenti nei settori energia, trasporti, acqua, salute e telecomunicazioni. Lo ha fatto con un decreto che dovrebbe essere pubblicato oggi sulla Gazzetta ufficiale. Il decreto, che potrebbe permettere al governo di bloccare le mire del gruppo americano General Electric e del gruppo tedesco Siemens sulla francese Alstom, entrerà in vigore domani, venerdì. Lo ha riferito all'agenzia di stampa francese Afp una fonte vicina al ministro francese dell'economia Arnaud Montebourg.

Il provvedimento sottomette all'autorizzazione previa del ministro dell'economia gli investimenti dei gruppi stranieri, europei e non, in una serie di casi elencati nel testo, dove vi sia necessità di garantire continuità delle attività, mantenimento di infrastrutture o di certe competenze indispensabili all'esercizio di una attività ritenuta cruciale per "l'interesse nazionale".

Piuttosto che una vera e propria limitazione degli investimenti esteri, si tratta di una autorizzazione che può essere concessa a condizione che l'acquirente rispetti certi impegni. Il decreto prevede anche la possibilità di ricorrere al Consiglio di Stato in caso di opposizione del governo ad una transazione. Viene così esteso un dispositivo di protezione messo in atto con un decreto del 2005 per il settore difesa e gli armamenti, già applicato anche alle tecnologie, all'informazione e alla finanza.

SDA-ATS