Navigation

Alti funzionari Trump pensarono a dimissioni di massa?

Nuove accuse contro il presidente. KEYSTONE/EPA/MICHAEL REYNOLDS sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 08 novembre 2019 - 08:33
(Keystone-ATS)

Lo scorso anno un gruppo di alti responsabili e funzionari dell'amministrazione Trump pensarono a dimettersi in massa, una mossa clamorosa per lanciare un allarme sulla condotta del presidente. Alla fine decisero di soprassedere per paura di destabilizzare il governo.

Lo scrive nel libro in uscita "A Warning" - ripreso dal Washington Post - un funzionario anonimo della stessa amministrazione Trump, autore della lettera contro il presidente che due anni fa fu pubblicata dal New York Times. Nel libro il presidente viene definito "crudele, inetto e pericoloso per il Paese".

Nel libro si parla anche di comportamenti misogini e razzisti di un Trump che in particolare farebbe di continuo commenti sulle donne che lo circondano. "Commenta il trucco, scherza sul peso, critica il modo di vestire, mette in discussione la durezza delle donne del suo staff e usa parole come 'tesoro' o 'dolcezza' rivolgendosi a fior di professioniste", si legge nel libro: "Insomma, un modo di agire non consono per un capo nell'ambiente di lavoro". La portavoce della Casa Bianca, Stephanie Grisham, parla di "niente altro che di bugie", definendo il libro "una fiction".

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.