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Quindici persone partite dalla Svizzera con possibili finalità jihadiste sono finora probabilmente morte nelle zone di conflitto. Sono due in più rispetto al dato di ottobre.

Otto casi sono confermati, riferisce oggi il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC).

Rispetto ad ottobre non è invece cambiato il numero delle persone che hanno lasciato la Svizzera per unirsi alla Jihad. Secondo i dati dell'intelligence sono 71, di cui 57 si sono recate in Siria e in Iraq, e 14 in Somalia, Afghanistan e Pakistan. Tra di loro 25 hanno nazionalità svizzera (16 la doppia cittadinanza).

Da notare che nessuno sarebbe rientrato da ottobre. Le persone tornate in Svizzera dopo un viaggio all'estero con possibili finalità jihadiste sono 13 (7 casi sono confermati).

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SDA-ATS