Introversa, riservata e mai sotto i riflettori. MacKenzie Bezos, la moglie di Jeff Bezos, è salita alle cronache negli ultimi giorni dopo l'annuncio del divorzio, forse il ''più costoso della storia''.

Nei suoi 25 anni di matrimonio è stata un'"ambasciatrice" di Amazon, parte integrale della sua storia fin dagli inizi: ne è stata la prima contabile e ha giocato un ruolo chiave nella sua trasformazione da libreria online a colosso dell'e-commerce.

Molto riservata negli ultimi è apparsa insieme al marito - ricostruisce il New York Times - nelle occasioni di altro profilo, quali gala e raccolte fondi. Ma ha trascorso ben più tempo e tutelare la sua privacy e a scrivere. Le sue ambizioni letterarie sono iniziate quando era molto giovane, a sei anni. All'università di Princeton ha studiato scrittura creativa con il premio Nobel Toni Morrison, che l'ha definita una delle migliori studentesse mai avute nella sua classe. Poi l'incontro con Bezos e la nascita di Amazon.

''Il business non era la sua passione e quando Amazon è decollata ha fatto un passo indietro e non è stata più coinvolta nelle attività giornaliere'' dice Brad Stone, autore del libro su Amazon "The Everything Store". Un libro che MacKenzie ha duramente criticato. Il passo indietro da Amazon le ha concesso il tempo necessario per il suo libro "The Testing of Luther Albright", pubblicato da Harper nel 2005 ed elogiato dalla critica. Nel 2013 MacKenzie Bezos ha pubblicato il suo secondo libro, "Traps".

Ora per MacKenzie Bezos si apre una nuova realtà. I suoi prossimi passi non sono noti, e l'unica certezza sembra quella di un divorzio multimiliardario.

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