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BERNA - La mini amnistia fiscale svizzera ha mostrato i suoi effetti: secondo un'indagine dell'ATS nell'ultimo anno 4'549 persone si sono autodenunciate in 22 cantoni, legalizzando diversi miliardi di franchi.
Il canton Zurigo ha ottenuto il risultato più rilevante, con 1'400 autodenunce per 666 milioni di franchi, che hanno fruttato 60 milioni in recupero di imposte, mentre a San Gallo sono affiorati 105 milioni grazie a 555 "pentiti".
330 evasori si sono annunciati a Basilea Campagna e 317 a Lucerna, ma in nessuno dei due casi è conosciuta la cifra totale recuperata. Nel caso di Lucerna è tuttavia noto che il recupero di imposta ammonta a quasi 10 milioni di franchi, un milione in meno di Basilea Città.
Ad Argovia si sono contate 230 autodenunce per un totale di 100 milioni di franchi, mentre a Ginevra se ne sono contate 293, per 75 milioni di franchi. 60 segnalazioni invece in Vallese, la più importante delle quali ammonta a 30 milioni di franchi.
Questa amnistia fiscale ha permesso ai cittadini, nel corso del 2010, di legalizzare i patrimoni non dichiarati al fisco. L'ultima operazione di questo genere era stata effettuata nel 1969, e prima di allora nel 1940 e nel 1945. Quattro cantoni - fra cui il Ticino - non hanno ancora fornito i propri dati. Il canton Berna li renderà noti il 17 di gennaio.

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SDA-ATS