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Delle tre iniziative poste in votazione lo scorso 30 novembre, tutte bocciate, quella di Ecopop è stata ritenuta la più importante e considerata soprattutto uno strumento per limitare l'immigrazione. Sono invece passati ampiamente inosservati gli obiettivi ambientali e la pianificazione delle nascite nei paesi poveri. È quanto emerge dalla pubblicazione odierna dell'analisi VOX, che tradizionalmente viene fatta qualche tempo dopo le consultazioni popolari.

Il desiderio di limitare l'immigrazione e il sentimento che ci siano abbastanza o troppi stranieri in Svizzera sono state le motivazioni principali avanzate da chi ha accettato l'iniziativa "Stop alla sovrappopolazione - Sì alla conservazione duratura delle risorse naturali della vita" (Ecopop), si legge nell'analisi VOX. L'idea di controllare la crescita demografica è apparsa secondaria. Coloro che invece hanno respinto la proposta (il 74,1% dei votanti) hanno avanzato la volontà di opporsi ad un'ulteriore limitazione dell'immigrazione e di contrastare un'iniziativa giudicata xenofoba. Le considerazioni di natura economica e la necessità di ricorrere alla mano d'opera straniera hanno anche avuto un ruolo importante. Le conseguenze dell'iniziativa per gli accordi bilaterali con l'UE non hanno invece avuto un gran peso. I simpatizzanti dei partiti al governo hanno fortemente respinto l'iniziativa Ecopop ad eccezione di quelli dell'UDC, che l'hanno appoggiata in maggioranza, contraddicendo la raccomandazione di voto del partito nazionale

Un'analisi basata su questioni supplementari ha mostrato che circa una persona su due che aveva accettato l'iniziativa contro l'immigrazione di massa del 9 febbraio 2014 ha invece respinto Ecopop. D'altro canto, una netta maggioranza degli interrogati danno più importanza al proseguimento della via bilaterale che all'attuazione dell'iniziativa contro l'immigrazione di massa; e ben un terzo di chi l'ha accettata ritiene prioritario mantenere i bilaterali piuttosto che attuare questa iniziativa. Lo studio VOX sottolinea però che questi risultati sono da considerare con prudenza: si tratta di una predisposizione e non di un comportamento.

L'iniziativa "Basta ai privilegi fiscali dei milionari" (abolizione dell'imposizione forfettaria), affossata dal 59,2% dell'elettorato, ha invece avuto un forte sostegno fra i votanti di sinistra: quasi due terzi dei simpatizzanti del PS l'hanno accettata, mentre quelli degli altri partiti l'hanno rifiutata. Il motivo più spesso citato dai favorevoli era la volontà di sopprimere le disuguaglianze di trattamento. Chi l'ha respinta ha evocato la paura di una perdita di attrazione fiscale da parte della Svizzera e il mantenimento della competenza cantonale nelle questioni fiscali.

L'iniziativa sull'oro, che ha raccolto il 77,3% di no, è stata nettamente respinta dagli ambienti del PS, del PPD e del PLR, nonché da chi non si sente vicino ad alcun partito. Invece, la metà dei democentristi ha accettato il testo, contro la raccomandazione del partito nazionale. "Salvate l'oro della Svizzera" ha però posto dei problemi di comprensione: oltre un terzo degli intervistati non ha saputo descrivere correttamente il contenuto dell'iniziativa.

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SDA-ATS