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Anci chiede rispetto accordi italo-elvetici su frontalieri

Questo contenuto è stato pubblicato il 06 maggio 2011 - 20:52
(Keystone-ATS)

Intraprendere tutte le azioni necessarie affinché venga garantito il rispetto degli Accordi tra Italia e Svizzera che disciplinano lo status dei lavoratori transfrontalieri ed in particolare quello che riguarda i ristorni sulla remunerazione dei lavoratori frontalieri attribuiti dalla Confederazione elvetica a titolo di compensazione finanziaria ai Comuni italiani di confine e assicurare la regolare applicazione degli stessi accordi.

È la richiesta che Sergio Chiamparino, presidente dell'Associazione nazionale comuni italiani (Anci), ha inoltrato al ministro degli esteri Franco Frattini con una lettera nella quale evidenzia che "tali Comuni segnalano all'Associazione iniziative che potrebbero determinare la messa in discussione degli accordi".

Nel sottolineare che "il paventato rischio di blocco del pagamento del ristorno delle tasse dei lavoratori frontalieri e la messa in discussione degli accordi italo-elvetici in materia desta preoccupazione soprattutto nei Comuni montani di confine, già provati dai recenti tagli ai trasferimenti centrali e dalle problematiche legate alla specificità montana", Chiamparino rileva in conclusione che "il mancato trasferimento di tali somme metterebbe a serio rischio servizi fondamentali per la comunità, quali scuole, mense e assistenza sociale".

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