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Con nomi e cognomi, video e foto che ne documentano la morte, attivisti siriani presenti sul posto hanno riferito poco fa dell'uccisione in varie località del Paese di 18 persone, la metà delle quali nella regione di Damasco. Nella capitale, i carri armati sono tornati a bombardare i sobborghi, secondo i residenti è l'attacco più intenso da un mese. Il bilancio è pubblicato con tutti i dettagli dalla piattaforma di attivisti Sham.org.

Ieri i Comitati di coordinamento locali avevano documentato l'uccisione di 230 persone in tutta la Siria. Stamani, gli attivisti e i testimoni riferiscono di nove uccisi tra i quartieri periferici di Kfar Suse e Qadam a Damasco e del sobborgo di Daraya. A Daraa, capoluogo meridionale, si contano 4 uccisi, tre dei quali rinvenuti stamani con segni di colpi di arma da fuoco alla testa. A Idlib, nel nord-ovest, un mortaio ha centrato un'abitazione civile uccidendo una donna suo figlio. A Homs il corpo senza vita di un giovane è stato ritrovato sul ciglio di una strada secondaria con segni di tortura. Altre due vittime si registrano rispettivamente a Dayr az Zor e a Hasake. Sul sito Internet www.shaam.org sono pubblicati i video che secondo gli attivisti documentano queste informazioni. L'autenticità dei filmati non può essere verificata in modo indipendente.

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SDA-ATS