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Altri quattro migranti eritrei - tra cui una donna - sono stati rintracciati ieri in Italia mentre cercavano di raggiungere la Svizzera dal colle del Gran San Bernardo. Come per i 10 immigrati soccorsi sabato, anche in questo caso l'auto su cui viaggiavano non ha potuto arrivare al valico a causa della neve ed è tornata indietro.

La vettura è stata individuata e fermata dai carabinieri di Etroubles e Valpelline a seguito della segnalazione di alcuni cittadini che l'avevano vista transitare nella zona.

Il conducente, un cittadino svizzero di origine eritrea di 35 anni, è stato arrestato e oggi processato per direttissima con l'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. L'uomo ha patteggiato cinque mesi di carcere e 30'000 euro di multa (pena sospesa), inflitti dal giudice per le indagini preliminari di Aosta, Maurizio D'Abrusco.

I quattro migranti sono stati soccorsi e rifocillati in caserma, oltre che fotosegnalati. Hanno raccontato ai militari di essere arrivati in Italia con un barcone, fermatosi a Lampedusa.

L'altro passatore, un 39enne residente a Montreux (VD), era stato fermato sabato insieme a 10 profughi. Nella notte erano rimasti bloccati nella neve e si erano rifugiati in una casa cantoniera; una volta scoperti avevano cercato di fuggire a piedi ma sono stati recuperati da polizia e guardia di finanza. Processato anche lui oggi, il 39enne ha patteggiato otto mesi di carcere sospesi condizionalmente e 100'000 euro di multa.

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SDA-ATS