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Nessun problema nelle zone intime.

KEYSTONE/MARTIAL TREZZINI

(sda-ats)

Andare in bici non ha effetti sulla salute sessuale e urinaria, e i vantaggi per la salute sono molto maggiori dei rischi.

È la conclusione a cui è arrivato uno studio condotto sia su professionisti che dilettanti e pubblicato dal Journal of Urology, che contraddice alcune ricerche precedenti.

I ricercatori coordinati dall'università di San Francisco hanno sottoposto a questionari quasi tremila ciclisti di Usa, Canada, Gran Bretagna, Australia e Nuova Zelanda, mettendo a confronto le risposte con quelle di 600 nuotatori e 800 corridori.

La salute sessuale e urinaria è risultata comparabile nei tre gruppi, affermano gli autori, anche se i ciclisti erano leggermente più suscettibili di avere un restringimento dell'uretra. Non sono emerse differenze significative neppure tra ciclisti intensivi, con almeno 50 chilometri al giorno per un minimo di tre volte a settimana, e dilettanti.

I ciclisti hanno anche una maggiore propensione ad avere intorpidimento dei genitali, che però non sembra avere poi effetti sulla salute. "Andare in bicicletta offre grandi benefici cardiovascolari, con un basso impatto sulle articolazioni - afferma Benjamin Breyer, l'autore principale -. I benefici per la salute per i ciclisti che guidano con prudenza sono molto maggiori rispetto ai rischi".

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SDA-ATS