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L'87% degli intervistati sapeva che l'utilizzo non necessario degli antibiotici ne diminuisce l'effetto (foto simbolica d'archivio).

KEYSTONE/GAETAN BALLY

(sda-ats)

Gran parte della popolazione svizzera è ben informata circa gli effetti degli antibiotici e si fida del personale medico per quanto concerne il loro impiego.

È quanto mostra un sondaggio condotto nel 2016 da Demoscope su incarico dell'Ufficio federale della sanità pubblica. I giovani però manifestano maggiori dubbi a riguardo, si rende attenti nel rapporto pubblicato oggi.

Buone conoscenze in materia e un facile accesso a informazioni specialistiche affidabili sono quindi fondamentali per preservare l'efficacia degli antibiotici anche in futuro. L'87% degli intervistati sapeva comunque che l'utilizzo non necessario degli antibiotici ne diminuisce l'effetto.

Un quarto degli interpellati ha detto di aver assunto tali medicamenti l'anno prima del sondaggio. La quota è risultata superiore alla media tra i 15-24enni così come in Ticino e Romandia.

L'inchiesta condotta telefonicamente tra il 24 agosto e il 6 settembre 2016 presso 1000 persone si basa sull'indagine dell'Eurobarometro sulle resistenze agli antibiotici nell'UE (Special Eurobarometer 445, 2016). Dal raffronto europeo, emerge che la Svizzera presenta un basso consumo di questi medicamenti e un elevato livello di conoscenza, come Paesi Bassi, Germania, Danimarca e Svezia.

Ciononostante, è importante che la popolazione sia consapevole del significato e dell'importanza di un impiego corretto degli antibiotici, in modo da contribuire a mantenerne l'efficacia.

Il 18 novembre 2015 il Consiglio federale ha adottato la Strategia nazionale contro le resistenze agli antibiotici (StAR), con l'obiettivo di garantire sul lungo periodo l'efficacia degli antibiotici per l'essere umano e gli animali. In Svizzera l'acquisto di antibiotici è disciplinato attraverso l'obbligo di ricetta medica.

SDA-ATS

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