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La valanga sotto la quale sono morti i quattro scialpinisti svizzeri

Keystone/EPA/ZEITUNGSFOTO.AT

(sda-ats)

La morte di quattro sci alpinisti svizzeri travolti la settimana scorsa da una valanga durante una gita sulle montagne tirolesi avrà forse una coda giudiziaria.

La procura di Innsbruck, stando all'agenzia austriaca Apa che ha riportato oggi la notizia, ha aperto nei confronti della guida alpina, anch'essa di nazionalità elvetica, un'inchiesta per omicidio colposo.

Le vittime prendevano parte a una settimana di escursioni sugli sci organizzata dalla società maschile di ginnastica di Brittnau (AG). Appartenevano a un gruppo di 8 persone originarie di Zofingen (AG), compresa la guida alpina. Quest'ultima, e altre tre persone, sono state anch'esse travolte dallo scoscendimento, ma sono sopravvissute riuscendo a liberarsi da sole dalla massa nevosa e a dare l'allarme.

Le persone decedute avevano fra 52 e 75 anni d'età. La valanga li ha travolti giovedì scorso verso le 12.30 sul versante Nord dello Jochgrubenkopf, una montagna di 2453 metri situata una decina di chilometri in linea d'aria a nordest del passo del Brennero, vicino al confine tra Austria e Italia.

Stando al responsabile del servizio di allarme contro le slavine per il Tirolo, Rudi Mair, in quella zona si sono già verificate disgrazie a causa di valanghe. Si tratta di un tratto di montagna rivolto a Nord assai ripido, con pendenze fino a 40 gradi. A suo dire la scelta di una escursione in quella porzione di montagna è stata infelice.

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SDA-ATS