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Aperti i seggi oggi a Moutier.

KEYSTONE/JEAN-CHRISTOPHE BOTT

(sda-ats)

Si è aperto oggi alle 17 a Moutier il locale di voto che consentirà ai cittadini della località del Giura bernese di esprimersi sulla loro appartenenza cantonale. L'interesse dei media per questo nuovo capitolo della "questione giurassiana" è particolarmente alto.

Per evitare qualsiasi irregolarità e successiva contestazione del risultato, le autorità comunali e cantonali, in collaborazione con la Confederazione, hanno varato un dispositivo eccezionale, che comprende la presenza sul posto di osservatori dell'Ufficio federale di giustizia (UFG), il controllo regolare del registro degli elettori per evitare qualsiasi "turismo elettorale", nonché la rinuncia allo spoglio anticipato.

Sulle buste del voto per corrispondenza è inoltre stato apposto l'indirizzo dell'UFG, che le conserverà nelle urne sigillate, che saranno trasferite a Moutier per essere scrutinate. Quest'operazione si svolgerà soltanto dopo la chiusura del locale di voto domenica.

Dopo lo spoglio, le schede saranno consegnate alla prefettura del Giura bernese, con una copia dei verbali dei risultati. Il materiale sarà distrutto soltanto dopo la pubblicazione del risultato definitivo del voto.

Per potersi esprimere, un cittadino di Moutier doveva essere domiciliato da almeno tre mesi nella cittadina del Giura bernese prima della chiusura del registro elettorale. A questa data erano stati registrati 4'579 aventi diritto (2374 donne e 2204 uomini), mentre nel dicembre 2016 nella località erano stati censiti 7660 abitanti.

Il registro elettorale è già stato contestato da due ricorsi, ai quali se n'è aggiunto un terzo oggi. Per garantire lo svolgimento della consultazione, la prefettura del Giura bernese ha ritirato a tutte le contestazioni l'effetto sospensivo.

Nel terzo ricorso, i sei cittadini che lo hanno depositato fanno stato di voci secondo cui certi voti a favore dell'adesione al Giura sarebbero stati retribuiti, riferisce la prefettura in un comunicato, sottolineando che si tratta di un reato punito dal Codice penale.

Il voto in corso nella cittadina suscita un grande interesse non soltanto sul piano elvetico, ma ha attirato a Moutier un gran numero di giornalisti, compresi rappresentanti del giornale francese Libération e di un quotidiano tedesco. Presenti pure in forza i media svizzero-tedeschi, di cui alcuni rappresentanti visitano per la prima volta la località, ha riferito il sindaco Marcel Winistoerfer.

Gli osservatori preannunciano uno scarto minimo fra i voti favorevoli al trasferimento della cittadina al Giura e quelli per la permanenza nel canton Berna. Qualora i secondi dovessero prevalere, la questione dell'appartenenza cantonale della località sarà chiusa e con essa, con ogni probabilità, l'annosa "questione giurassiana".

Nel caso contrario, i cittadini bernesi e giurassiani dovranno pronunciarsi su un concordato intercantonale prima che il dossier passi alle Camere federali. La modifica territoriale potrebbe entrare in vigore il primo gennaio 2021.

Qualora Moutier dovesse esprimersi a favore della sua annessione al Giura, un voto analogo si svolgerà a Belprahon e Sorvilier, che hanno anch'essi inoltrato una domanda in questo senso. Hanno invece rinunciato alla facoltà di votare singolarmente sulla loro appartenenza cantonale i comuni di Grandval e Crémines.

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SDA-ATS