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Apple: Cook apre conferenza sviluppatori parlando di razzismo

il CEO di Apple Tim Cook ha parlato alla conferenza degli sviluppatori del colosso di Cupertino. KEYSTONE/EPA/BROOKS KRAFT / APPLE / HANDOUT sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 22 giugno 2020 - 19:39
(Keystone-ATS)

Razzismo e coronavirus: sono questi gli argomenti che il CEO di Apple Tim Cook ha toccato nel suo discorso in occasione della conferenza degli sviluppatori del colosso di Cupertino.

"Questo paese è stato fondato sulla libertà e sull'uguaglianza", ha detto Cook parlando di razzismo della morte "senza senso" di George Floyd, l'afroamericano ucciso dalla polizia a Minneapolis a fine maggio.

L'amministratore delegato di Cupertino ha poi messo in evidenza, alla luce dei fatti recenti, l'importanza di agire. "Due settimane fa abbiamo annunciato la Racial Initiative di Apple con 100 milioni di dollari" a disposizione, ha spiegato Cook.

Il discorso del dirigente statunitense si è poi orientato sul coronavirus, con Cook che ha ringraziato i medici e gli infermieri, osservando inoltre come la gente si affidi sempre di più sulle tecnologie per restare connessa. "La storia ci ha insegnato che le grandi sfide sono affrontate" e superate "con grande creatività e grandi passi in avanti", ha aggiunto.

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