Apple record con l'iPhone. La società di Cupertino fa il pieno di utili e, ammettendo di "generare più cash del necessario", rivede al rialzo a 200 miliardi di dollari il programma di ritorno di capitale.

I conti oltre le attese spingono i titoli Apple che, nelle contrattazioni after hour, toccando un nuovo massimo storico a 134 dollari per azione.

I numeri di Apple mostrano come i problemi che affliggono il resto del mercato degli smartphone non intaccano Cupertino. Le vendite di iPhone sono record: 61,17 milioni di unità vendute, il 40% in più rispetto all'anno scorso e ben oltre le attese degli analisti. E procedono a gonfie vele soprattutto in Cina, dove per la prima volta - riporta l'agenzia Bloomberg - superano quelle realizzate negli Stati Uniti. Bene anche le vendite di Mac e quelle realizzate sull'App Store, che raggiungono nuovi record. Sotto le attese l'iPad ma l'amministratore delegato di Apple, Tim Cook, ribadisce la sua fiducia nel tablet.

Il boom dell'iPhone spinge i conti. L'utile netto balza del 33% a 13,57 miliardi di dollari contro i 10,22 miliardi di dollari dello stesso periodo dello scorso anno, con un utile per azione che vola a 2,33 dollari dagli 1,66 precedenti. I ricavi salgono del 27% a 58,01 miliardi di dollari dai 45,65 miliardi di dollari del secondo trimestre del 2014. Per il terzo trimestre dell'esercizio fiscale, Apple stima ricavi fra i 46 e i 48 miliardi di dollari, in linea con le attese degli analisti.

"Siamo contenti della forza dell'iPhone, del Mac e dell'App Store, che hanno trainato" i conti trimestrali: "Stiamo assistendo al più gran numero di sempre di persone che passano all'iPhone" afferma Cook. E l'attesa è tutta per l'Apple Watch, la cui domanda "supera l'offerta".

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