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"Prostitute", "feccia della società". Questi gli insulti rivolti su Twitter da un religioso saudita alle trenta donne che solo una settimana fa sono entrate a far parte della shura, il consiglio consultivo saudita. Lo ha riportato Al Arabiya.

Lo scorso 19 febbraio, trenta donne nominate da re Abdullah hanno prestato giuramento in una cerimonia nel palazzo reale di Riad. Quello dell'ingresso di donne nel Consiglio, è un fatto senza precedenti nella storia del regno ultraconservatore dove l'accostamento tra uomini e donne è proibito.

Per prestare giuramento davanti al re, le donne, molte delle quali indossavano il niqab, hanno preso posto nella stessa sala dei 130 colleghi maschi. Tuttavia le nuove entrate dovranno sempre osservare le limitazioni imposte dalla Sharia (la legge islamica) che esige oltre all'uso del velo, il divieto di ogni contatto con i colleghi maschi.

Il Consiglio della Shura è una sorta di Parlamento senza poteri legislativi, il cui ruolo si limita a proporre normative che solo il monarca ha diritto di varare.

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SDA-ATS