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Il principe Alwaleed bin Talal, l'uomo più ricco d'Arabia Saudita, è stato trasferito in carcere dall'Hotel Ritz-Carlton dove era detenuto dal novembre scorso, dopo il suo arresto nell'ambito dell'operazione anti-corruzione voluta dal re Mohammed Salman.

Lo scrivono il tabloid britannico Daily Mail e l'americana Cnbc riprendendo un articolo pubblicato su un sito di notizie in lingua araba. Secondo i media, il principe si rifiuta di pagare a Riad un miliardo di dollari.

A dare la notizia è stato il sito in lingua araba basato a Londra Al-Araby Al-Jadeed, secondo cui Alwaleed si trova adesso nel carcere di massima sicurezza Al Ha'ir, circa 40 chilometri a sud di Riad.

Oltre a un miliardo di dollari, sempre secondo i media, il re Mohammed Salman ha chiesto al principe di trasferire allo Stato il controllo di alcune sua società di investimento, cosa che il miliardario saudita - il cui patrimonio è stimato in circa 18 miliardi di dollari - si rifiuta di fare.

Durante la sua detenzione all'hotel Ritz, scrive il Daily Mail, il principe sarebbe stato anche appeso a testa in giù e percosso. Con lui nell'esclusivo hotel c'erano circa 200 tra facoltosi principi e alti funzionari, ma molti di questi - come il principe Miteb bin Abdullah, ex capo della Guardia Nazionale e figlio del defunto re Abdullah - hanno preferito pagare le somme richieste per ottenere la libertà. In particolare, secondo l'emittente turca Trt World, Miteb bin Abdullah ha pagato un miliardo di dollari.

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SDA-ATS