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Gli archivi del giornalista romando Roger de Diesbach sono ora disponibili per ricercatori e storici, a patto di ottenere l'autorizzazione della famiglia. Sono stati necessari cinque anni di lavoro per classificare e fare l'inventario di questa importante massa di dossier d'inchiesta, hanno sottolineato oggi gli Archivi di Stato di Friburgo, che custodiscono una parete di 27 metri di documenti datati dal 1916 al 2009.

Roger de Diesbach (1944-2009) è stata una figura importante del giornalismo investigativo nella Svizzera romanda. Formatosi al "Journal de Genève", ha diretto negli anni '70 il Servizio d'inchiesta dell'Agenzia Telegrafica Svizzera (ats) e ha in seguito lavorato come corrispondente da Palazzo federale per la "Tribune de Lausanne-Le Matin", fino a che nel 1986 ha aperto una propria agenzia, la BRRI.

Quando la BRRI ha dovuto chiudere per ragioni finanziarie, de Diesbach ha lavorato per il "Journal de Genève-Gazette de Lausanne", prima di diventare caporedattore di "La Liberté" nel 1996. Ha dovuto lasciare il posto nel 2004 per motivi di salute, ma è rimasto attivo per il quotidiano friburghese fino alla sua morte.

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SDA-ATS