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Argentina, povertà riguarda il 44% della popolazione

Il Covid ha avuto un impatto notevole in Argentina. KEYSTONE/AP/NATACHA PISARENKO sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 04 dicembre 2020 - 17:00
(Keystone-ATS)

La povertà in Argentina ha raggiunto alla fine del terzo trimestre del 2020 il 34,9% delle famiglie e il 44,2% della popolazione, in aumento rispettivamente di 2,2 e 3,4 punti rispetto allo stesso periodo del 2019.

È quanto emerge da un rapporto dell'Osservatorio sociale dell'Università cattolica argentina (Uca).

"Per effetto della crisi del Covid-19 - si legge nel rapporto - le capacità monetarie delle famiglie argentine hanno sperimentato un peggioramento brusco e pronunciato, con effetto regressivo sulla povertà e l'indigenza".

"Il nuovo scenario ha paralizzato ancora di più gli investimenti, i consumi e la disponibilità di posti di lavoro nell'economia formale, frenando nel contempo qualsiasi attesa di riattivazione, e danneggiando in particolare la piccola e media impresa, e approfondendo la relazione fra informalità economica, povertà e esclusione sociale".

Secondo i dati dell'Inchiesta del debito sociale argentina (Edsa), nel terzo trimestre del 2020, il 7,3% delle famiglie e il 10,1% delle persone erano nell'indigenza, le percentuali più alte del decennio. Al riguardo, riferisce l'agenzia di stampa Telam, il direttore dell'Osservatorio sociale dell'Uca, Agustín Salvia, ha assicurato che "senza il Sussidio universale per il figlio (Auh), il Reddito famigliare di emergenza (Ife), la tessera alimentare, e il resto dei sussidi approntati dal governo, l'indigenza sarebbe stata il doppio e la povertà sarebbe salita al 53%". Salvia ha sostenuto infine che "è necessaria una crescita economica e un patto economico-sociale per creare occupazione perché altrimenti non ci sarà alcuna possibilità di uscire dalla povertà".

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