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Buoni voti per la Svizzera nell'ambito della prevenzione della corruzione in materia di difesa nazionale.

Secondo il "Government Defence Anti-Corruption Index" dell'organizzazione non governativa "Transparency International", la Svizzera può vantare "un solido dispositivo" per quanto riguarda acquisti di armamenti, denunce di commesse illecite e controllo da parte del parlamento delle attività militari e dei servizi segreti.

Ma non tutto funziona nel migliore dei modi: secondo "Transparency International" occorre infatti che la Svizzera intervenga sul piano delle compensazioni commerciali: Armasuisse, unità che svolge un ruolo chiave nell'acquisto di armi, non dispone infatti di strumenti specifici volti al contrasto della corruzione. Lacune vengono evidenziate anche in materia di acquisti all'estero.

Trasparency ha posto sotto la lente 33 paesi, giungendo alla conclusione che il rischio di corruzione in Svizzera è scarso, al pari di Finlandia, Svezia, Belgio, Canada, Germania e Lettonia. Solo la Gran Bretagna ha ricevuto un voto migliore.

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SDA-ATS