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Sale a sette il numero delle vittime del massacro di una famiglia a Ghiumri, in Armenia, di cui è accusato un militare russo, Valeri Permiakov. È infatti morto un bambino di sei mesi ferito a coltellate, che era l'unico sopravvissuto alla strage.

Il presunto soldato-killer avrebbe ucciso a colpi di kalashnikov gli altri sei membri della famiglia nella loro abitazione e si trova ora in stato di fermo nella base militare russa N102 a Ghiumri, dove prestava servizio.

La settimana scorsa migliaia di persone hanno manifestato sia a Ghiumri che nella capitale Ierevan chiedendo l'affidamento del militare alla giustizia locale. Permiakov è stato arrestato nella notte tra il 12 e il 13 gennaio mentre tentava di attraversare il confine tra l'Armenia e la Turchia.

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SDA-ATS