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ANKARA - L'amministrazione USA avrebbe deciso di bloccare la vendita di elicotteri da combattimento Cobra e droni Reaper alla Turchia. È quanto sostiene oggi, in un ampio servizio in prima pagina, il diffuso quotidiano turco "Hurriyet" citando dichiarazioni dell'ambasciatore di Ankara a Washington Namik Tan. Secondo il diplomatico, infatti, l'amministrazione di Washington non avrebbe sinora trasmesso al Congresso per l'approvazione i relativi accordi firmati tra Usa e Turchia per la fornitura dei velivoli.
Stando a Tan, la decisione di bloccare la vendita sarebbe collegata alla recente presa di posizione della Turchia contro le sanzioni all'Iran per il suo controverso programma nucleare e alle aumentate tensioni con lo Stato ebraico dopo il blitz israeliano del 31 maggio contro un convoglio navale di attivisti filo-palestinesi in cui rimasero uccisi nove cittadini turchi. I responsabili turchi, ha aggiunto il diplomatico, hanno comunque già provveduto ad informare il Dipartimento di Stato USA della "preoccupazione" di Ankara sulla questione.
"Hurriyet" nota che la decisione USA è il risultato delle pressioni esercitate dalle lobbies ebraiche sull'amministrazione americana la quale ha deciso di bloccare la vendita dei velivoli nonostante spesso definisca la Turchia come "un alleato strategico". "Ma che genere di alleanza strategica è questa?", titola infatti il giornale. L'ambasciatore Tan, da parte sua, ha reso noto che la Turchia si sta preparando a lanciare una "attiva" campagna di "lobbying" presso il Congresso USA.

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SDA-ATS