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NEW YORK - La Svizzera ha presentato all'Onu di New York uno studio, commissionato dal Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), che dimostra la necessità della messa al bando delle armi nucleari. Tale proibizione, secondo il testo, potrebbe essere decretata mediante una nuova convenzione sulle armi atomiche.
"Bisogna rimettere in discussione gli argomenti tradizionali che vengono impiegati per giustificare l'esistenza della armi atomiche, in particolare il tema della dissuasione", ha detto all'ATS l'ambasciatore Jürg Lauber, che rappresenta la Svizzera alla conferenza sul nucleare che si tiene fino a fine mese.
Anche se quasi tutti gli Stati, compresi i cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza e potenze nucleari ufficiali, sono a favore del disarmo nucleare, il mondo è ben lontano dall'obiettivo dell'eliminazione delle armi atomiche, affermano gli autori dello studio, che lavorano presso il Monterey Institute of International Studies. Il pericolo di una proliferazione di questo tipo di armi è in crescita, mette in guardia lo studio, commissionato dal DFAE.
Secondo il testo, le armi nucleari possono essere eliminate e il tema della legittimità della dissuasione non è pertinente. Una dottrina di stato, in cui le armi nucleari hanno un ruolo importante, va considerata ugualmente inaccettabile come l'uso di armi biologiche e chimiche, il cui divieto è già regolamentato a livello internazionale.

SDA-ATS