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La polizia ha arrestato poco prima di mezzogiorno a Berna il sedicente "guaritore" dopo aver preso d'assalto la casa in cui si era barricato ieri. Fermata anche una seconda persona che si trovava con lui. L'uomo, accusato di aver inoculato volontariamente il virus dell'Aids, e in alcuni casi anche l'epatite C, ad almeno sedici persone, ieri non si era presentato in aula per il processo in corso a suo carico.

Il "guaritore", un insegnante di musica 54enne di origine italiana ma naturalizzato svizzero, era asserragliato nella sua abitazione da circa 24 ore con diverse armi e aveva minacciato gli agenti. Verso mezzogiorno è stato dato l'assalto, ha indicato all'ats il portavoce Michael Fichter, che non ha fornito altre indicazioni sull'operazione. Le forze dell'ordine hanno comunicato poco dopo che sono state arrestate due persone, un uomo di 54 anni e una donna.

Ieri il "guaritore" si era barricato in casa rifiutandosi di recarsi in aula al Tribunale distrettuale di Berna-Mittelland, dove dal 6 marzo si sta svolgendo il processo contro di lui, durante il quale egli è a piede libero. Dopo non essersi presentato per due volte il presidente della corte aveva ordinato alla polizia di andare a prelevarlo.

Il processo dovrebbe proseguire nel pomeriggio. Sono previste le prime requisitorie degli avvocati delle vittime. Ieri il procuratore pubblico ha chiesto la condanna a 15 anni di carcere. Non è ancora chiaro se il "guaritore" sarà portato in aula.

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SDA-ATS