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La Segreteria di Stato della migrazione (SEM) corregge al rialzo le sue previsioni riguardo alle richieste d'asilo in Svizzera per il 2015.

Calcola ora che a fine anno saranno da 32'000 a 34'000 invece delle 31'500 al massimo pronosticate all'inizio dell'autunno. Motivo: gli sviluppi lungo la "rotta balcanica".

Negli ultimi anni determinante per il numero di richiedenti asilo in Svizzera era stata la "rotta mediterranea", ha detto questa sera all'ats il portavoce della SEM Martin Reichlin, confermando le cifre fornite dalla trasmissione "Rundschau" della tv svizzerotedesca SRF (in onda alle 20.55). Normalmente a causa dell'inverno si riscontra una diminuzione di profughi e migranti che attraversano il mare.

Dalla metà di quest'anno è però decisiva per gli arrivi in Europa la cosiddetta "rotta balcanica" e lungo questa via la situazione cambia a volte di settimana in settimana. È dunque molto difficile prevedere gli sviluppi nei paesi di transito come Grecia, Serbia, Croazia, Slovenia o Austria e come i richiedenti asilo valuteranno le possibilità di essere accolti in Germania, loro meta principale.

Attualmente nessuno sa ancora se quest'inverno ci sarà una pausa anche sulla via dei Balcani. Ma poiché fino a settembre erano già state presentate circa 24'000 richieste d'asilo, la SEM calcola che entro fine dicembre saranno da 32 a 34'000.

Per la Segreteria di Stato la Svizzera è preparata a sufficienza a ricevere anche un maggior numero di richieste. Da inizio autunno Confederazione e Cantoni hanno aumentato le loro capacità di accoglienza. Se nel giro di pochi giorni dovessero arrivare centinaia di persone si potrebbe ricorrere ad alloggi d'emergenza.

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SDA-ATS