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Le prevista riforma della politica di asilo elaborata dalla consigliera federale Simonetta Sommaruga trova l'opposizione del Tribunale amministrativo federale (TAF), che teme una valanga di ricorsi. Nella risposta alla consultazione avviata da Berna, il TAF critica in particolare l'assistenza legale gratuita, perché crea una disparità di trattamento.

Finora i richiedenti l'asilo hanno diritto a consulenza giuridica e patrocinio gratuiti solo nei casi complessi e se sussiste una possibilità che il loro ricorso in giustizia contro la decisione dell'Ufficio federale della migrazione (UFM) abbia successo. Se invece il caso sembra chiaro, e non richiede accertamenti supplementari, la pratica va in procedura accelerata.

Con la riforma, l'assistenza legale gratuita sarebbe offerta anche nelle situazioni più palesi e nei cosiddetti casi Dublino, per i quali è responsabile lo Stato di prima accoglienza.

Anche in queste ultime procedure l'assistenza gratuita dovrebbe essere appannaggio solo di chi ha qualche prospettiva di vedere accettato il ricorso, afferma il TAF nella sua risposta datata 3 ottobre. Questa sarebbe dovuta rimanere confidenziale ma è stata resa pubblica sabato dai quotidiani "Tages-Anzeiger" e "Der Bund" ed è ora in possesso anche dell'Agenzia telegrafica svizzera.

Altrimenti - aggiunge il TAF - i giudici saranno subissati dai ricorsi, analogamente a quanto avviene in Olanda, dove i essi sono cresciuti del 90% dall'introduzione dell'assistenza giuridica gratuita.

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SDA-ATS