L'UDC e l'Azione per una Svizzera neutrale e indipendente (ASNI) usano toni duri per criticare la soluzione del Consiglio federale per sbloccare la questione istituzionale con l'Unione europea. Per il partito di Toni Brunner, il mandato negoziale posto oggi in consultazione è un "accordo coloniale" che farà della Svizzera uno Stato satellite dell'Ue.

I negoziati bilaterali mirano a far entrare la Svizzera nell'Unione europea attraverso la porta di servizio, scrive oggi in una nota l'ASNI. Al pari dell'UDC, l'organizzazione condanna "l'assoggettamento della Svizzera ai giudici stranieri".

Altra critica comune: su pressione di Bruxelles il Consiglio federale è costretto a pagare qualsiasi prezzo per avere accesso al mercato interno europeo. Il comportamento del governo rischia di distruggere i pilastri della Svizzera, ossia la buona situazione economica e il suo liberalismo , scrive l'UDC.

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