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Gli (ex) amici di Julian Assange vanno in tribunale per cercare di recuperare i soldi che avevano offerto come cauzione per la liberazione del fondatore di Wikileaks. Fuggendo e rifugiandosi presso l'ambasciata ecuadoriana a Londra, Assange ha violato i termini della cauzione e circa 200'000 sterline (circa 300'000 franchi) donati da alcuni dei suoi finanziatori sono già andati perduti. Una corte convenutasi ieri e aggiornata a inizio ottobre deciderà se altri nove dei suoi fan perderanno i loro soldi.

Le 200'000 sterline facevano parte di un deposito di sicurezza versato dai registi Ken Loach e Michael Moore, dalla milionaria Jemima Khan e dall'editore Felix Dennis, confiscati ad un'udienza precedente a luglio. Ora altri nove personaggi celebri - tra cui il giornalista Phillip Knightley, il biologo vincitore di un premio Nobel Sir John Sulston e il fondatore del Frontline Club Vaughan Smith - rischiano di perdere altre 140'000 sterline (circa 212'000 franchi).

Nel riaggiornare l'udienza a ottobre il giudice Howard Riddle ha esortato i finanziatori di Assange a invitarlo a consegnarsi alle autorità britanniche dicendogli: "Ci siamo fidati di te, ora torna indietro". Assange è fuggito presso l'ambasciata dell'Ecuador nel tentativo di non essere estradato in Svezia dove è accusato di reati sessuali. Il fondatore di Wikileaks teme che dal Paese scandinavo potrà essere a sua volta estradato negli Usa.

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SDA-ATS