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La premier australiana Julia Gillard ha respinto le accuse del fondatore di Wikileaks Julian Assange, secondo cui il suo governo sta scambiando informazioni di intelligence con gli Usa e altri governi stranieri su cittadini australiani che collaborano con il suo gruppo. Durante la trasmissione Tv 'Q and À (Domande e Risposte), in cui Gillard rispondeva senza conoscerle prima a domande del pubblico in studio, in video link e registrate, Assange le ha chiesto se gli australiani non dovessero denunciare lei per tradimento.

Gillard ha risposto di non essere a conoscenza di simili scambi di informazionI da parte del suo governo e che la questione non è stata discussa durante la sua recente visita in Usa, in cui ha incontrato il presidente Barack Obama. Il governo australiano scambia intelligence con altri governi su questioni penali, ma non permette l'estradizione in giurisdizioni che permettono la pena di morte, ha precisato.

La premier ha detto di rispettare gli informatori che rivelano segreti nel comune interesse e che 'Gola Profondà, che fece scoppiare lo scandalo Watergate in Usa negli anni 1970, aveva fatto bene. Però le operazioni di Wikileaks, come la pubblicazione sfrenata di migliaia di cablogrammi diplomatici, non ha fini morali. "Le sue motivazioni sono anarchiche. È come dire: ecco è tutto qui, prendetelo. Non ho molto rispetto per questo".

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SDA-ATS