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"È una vittoria importante per me". Lo ha detto Julian Assange affacciandosi al balcone dell'ambasciata dell'Ecuador a Londra. Il fondatore di Wikileaks ha mostrato il pugno chiuso prima di iniziare a parlare.

"Una vittoria per me e per i diritti umani" nel mondo, ha aggiunto Assange, dopo il ritiro delle accuse contro di lui da parte della procura svedese. Il fondatore di Wikileaks ha ricordato i suoi sette anni da recluso "senza incriminazione" formale come un caso di ingiustizia e ha insistito nel bollare l'inchiesta contro di lui come "politicamente motivata".

Assange ritiene che "la battaglia" per ottenere giustizia sia appena "cominciata" con l'archiviazione delle accuse da parte della magistratura svedese e critica la Gran Bretagna, per aver fatto sapere di essere pronta ad arrestarlo comunque, e gli Usa, per le accuse rivolte dal capo dei servizi segreti della Cia, Mike Pompeo, a Wikileaks di essere una organizzazione di intelligence ostile. Accuse definite da lui "inaccettabili".

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SDA-ATS