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FRIBURGO - Ueli Leuenberger rimane a capo dei Verdi svizzeri. L'assemblea dei delegati, riunita oggi a Friburgo, ha infatti rieletto all'unanimità il presidente. Gli ecologisti hanno inoltre lanciato un piano d'azione affinché la Svizzera abbandoni definitivamente il nucleare.
Confermate anche le due vicepresidenti, la consigliera nazionale bernsese Franziska Teuscher e una delle fondatrici dei giovani Verdi, Aline Trede, pure bernese.
L'obbiettivo della presidenza è di superare la soglia del 10% alle elezioni federali del prossimo anno. Per raggiungere questo scopo, gli ecologisti puntano su un programma che dovrebbe garantire l'approvvigionamento unicamente con energie rinnovabili entro il 2050. "I Verdi devono rilanciare il dibattito sul nucleare", ha detto Franziska Teuscher. "La costruzione di nuove centrali atomiche non è un concetto d'avvenire, è superato e datato", ha aggiunto.
Oltre ad opporsi alla proroga dell'attività della centrale di Mühleberg, il Partito intende depositare mozioni nei vari parlamenti cantonali per ostacolare partecipazioni pubbliche nella costruzione di centrali nucleari. Per rimpiazzare l'atomo, i Verdi scommettono sull'energia solare, eolica, idraulica, la geotermia,
finanziari, la seconda la fine delle trivellazioni petrolifere in acque profonde.

SDA-ATS