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L'UDC svizzera non ne vuole sapere di una "statalizzazione dei bambini". I delegati del partito riuniti oggi a Balsthal (SO) hanno raccomandato, con 482 voti contro 1, di respingere il decreto federale sulla politica famigliare in votazione il 3 marzo

L'UDC ritiene che il nuovo articolo costituzionale tolga ai genitori la responsabilità educativa dei figli per trasferirla allo stato.

Il decreto è pericoloso in quanto "mira a mettere i cittadini sotto tutela", ha dichiarato la consigliera nazionale bernese Nadja Pieren. Ne risulterebbero anche costi esorbitanti - 12 miliardi di franchi all'anno - per i contribuenti e quindi un aumento delle imposte per le famiglie.

Per la vice-presidente dell'UDC "sono i genitori a sapere meglio cosa è buono per i bambini e cosa non lo è". Bisogna dire "no ai bambini di stato" e "no" a questo decreto "nocivo ed ostile alle famiglie".

Nel pomeriggio, i delegati affronteranno l'iniziativa Minder contro le retribuzioni abusive. Per quanto riguarda l'altro oggetto in votazione il 3 marzo - la modifica della legge federale sulla pianificazione del territorio - il partito aveva già detto "no" in occasione dell'assemblea dei delegati del 28 ottobre a Seedorf (UR) con 321 voti contro 33.

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SDA-ATS