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"Relazioni stabili con l'Unione europea sono fondamentali per l'economia svizzera". Lo ha detto il consigliere federale Didier Burkhalter oggi a Losanna in occasione dell'assemblea annuale di Economiesuisse. La Federazione delle imprese svizzere ha da parte sua ribadito la propria opposizione a restrizioni troppo severe in merito all'immigrazione.

Per Burkhalter, capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), l'approccio bilaterale permette alla Svizzera di conservare sia la sua prosperità che la sua indipendenza. Il bilateralismo va però rinnovato, ha aggiunto facendo riferimento alle sue recenti proposte per sbloccare la questione istituzionale con l'Unione europea.

Il presidente della Associazione svizzera dei banchieri, e vicepresidente di Economiesuisse Patrick Odier, ha da parte sua detto che l'economia deve prendere sul serio i timori e le preoccupazioni della popolazione in merito all'immigrazione. Il mondo economico deve partecipare al dibattito e inviare chiari segnali, ha sostenuto.

Le competenze, l'innovazione e la prosperità della Svizzera dipendono in gran parte dalla presenza di lavoratori e società internazionali. Per Odier è quindi indispensabile che la Confederazione continui sulla via bilaterale con l'UE, continuando in parallelo la conclusione di accordi di libero scambio con i mercati chiave e con nuovi partner commerciali.

L'assemblea odierna ha permesso anche il passaggio di testimone tra il presidente uscente di Economiesuisse Rudolf Wehrli e il suo successore Heinz Karrer, attuale direttore generale di Axpo.

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SDA-ATS