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Petra Gössi ha difeso il lavoro dei suoi consiglieri federali

KEYSTONE/PETER KLAUNZER

(sda-ats)

La presidente del PLR svizzero Petra Gössi ha difeso oggi davanti ai delegati a Bienne (BE) il lavoro dei suoi consiglieri federali. A suo avviso, gli attacchi subiti indeboliscono la posizione dell'intero governo nelle sue trattative con Bruxelles.

Senza mai citarlo esplicitamente, la Gössi se l'è presa con il presidente del PS Christian Levrat: "il populismo dei socialisti non ci consente di avanzare", ha dichiarato accusandoli di non rispettare il lavoro dei consiglieri federali.

Davanti a 320 delegati, la presidente del PLR ha sottolineato come il suo partito non accetterà mai che si denigri i membri del governo. Secondo la Gössi, è più facile attaccare persone e istituzioni che formulare proposte.

Suscitando gli applausi del pubblico, la presidente dei liberali-radicali ha fatto allusione alle recenti dichiarazioni giudicate "assolutamente irrispettose" del presidente del Partito socialista. Christian Levrat aveva accusato a fine dicembre il Consiglio federale di voler adottare un comportamento controproducente nella politica europea, criticando in particolare il nuovo capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) Ignazio Cassis.

Politica europea

Secondo la Gössi, è proprio nella politica europea che la Svizzera dovrebbe far fronte comune. La presidente del PLR ritiene che occorra un piano congiunto e un'unità di intenti tra Governo, Parlamento, economia e cittadini anziché piccoli litigi interni. "La Svizzera deve essere unità ed elaborare proposte costruttive".

"Ciò che vogliamo, è avanzare. La nostra road-map è pronta: tra due settimane nel corso di un seminario con il gruppo parlamentare, discuteremo intensamente di Europa", ha rilevato la Gössi. Le proposte che scaturiranno da questo incontro saranno poi presentate all'assemblea dei delegati in programma in giugno.

Raccomandazione su "No Billag"

Uno dei punti forti dell'assemblea del PLR è la raccomandazione di vota sull'iniziativa popolare "No Billag" che sarà sottoposta al popolo il prossimo 4 marzo. Prima della decisione dei delegati, la presidente dei liberali-radicali ha già annunciato che a titolo personale voterà "no".

Secondo la Gössi, la qualità dei media è molto elevata e non dipende dalla sorte dell'iniziativa "Sì all'abolizione del canone radiotelevisivo (Abolizione del canone Billag)". "Ma mi oppongo al testo, poiché la soluzione proposta non è a mio parere adeguata", ha dichiarato, precisando che la Svizzera ha bisogno di adattamenti e non di rivoluzioni.

La consigliera nazionale svittese ritiene essenziale per la democrazia il fatto di avere un giornalismo indipendente di grande qualità. "Anche se non sono sempre d'accordo con i giornalisti e i commentatori, rispetto e apprezzo il loro lavoro e l'importante contributo dei media al funzionamento della nostra democrazia".

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SDA-ATS