Navigation

Assemblea PPD: Darbellay, situazione inaccettabile per le famiglie

Questo contenuto è stato pubblicato il 07 maggio 2011 - 12:56
(Keystone-ATS)

Il presidente del PPD Christophe Darbellay ha insistito oggi in occasione dell'assemblea straordinaria dei delegati in corso a Coira sulla necessità di aiutare la classe media, che continua ad impoverirsi.

"Sono convinto che per la maggioranza degli svizzeri la famiglia è la cosa più importante", ha affermato il consigliere nazionale vallesano. "La promozione e la difesa delle famiglie in tutte le sue forme deve restare la missione no. 1 del nostro partito."

I democristiani intendono lanciare ufficialmente oggi due iniziative popolari a sostegno delle famiglie. La prima, denominata "Aiutare le famiglie!", chiede che gli assegni per i figli e la formazione professionale siano esonerati dalle imposte.

La seconda, chiamata "Per le coppie e la famiglia - no alla penalizzazione del matrimonio" vuole sopprimere le discriminazioni in materia di imposte e assicurazioni sociali che subiscono le coppie sposate rispetto a quelle che vivono in concubinato.

"Il Tribunale federale condanna questa ingiustizia da 25 anni", ha affermato Darbellay. Poiché ne il parlamento, né il Consiglio federale hanno affrontato il problema "la nostra iniziativa è indispensabile".

Il presidente del PPD ha invitato il suo omologo del PS Christian Levrat, che ha reclamato la "giustizia fiscale", a partecipare alla raccolta di firme. Quanto all'UDC, che ha cominciato ad occuparsi di politica famigliare, Darbellay si è detto interessato a conoscere la posizione democentrista sulle due iniziative.

In vista delle federali di ottobre, il consigliere nazionale ha poi lanciato un appello al suo partito a non lasciare i miliardari e la sinistra abusare della campagna elettorale. Lo scrutinio sarà decisivo per "la capacità della Svizzera di condurre riforme necessarie, di ringiovanire una demografia che invecchia e di consolidare le assicurazioni sociali", ha detto Darbellay.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Cambia la tua password

Desideri veramente cancellare il tuo profilo?