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A larga maggioranza (96 no e 3 astensioni), i delegati dei Verdi liberali riuniti a Lugano raccomandano a popolo e cantoni di respingere l'iniziativa del PPD volta ad esentare fiscalmente gli assegni per i figli in età scolastica o in formazione in consultazione il prossimo 8 di marzo. Per il PVL, la proposta dei democentristi favorirebbe solo le famiglie abbienti, penalizzando il ceto medio.

Per 94 voti a favore e 3 astensioni, il partito ha perorato il sì alla propria iniziativa in votazione sempre l'8 di marzo con cui si mira a tassare maggiormente le fonti energetiche non rinnovabili (uranio, gas, carbone e petrolio), eliminando l'Iva.

L'iniziativa "Imposta sull'energia invece dell'Iva", ha affermato il presidente del PVL, consigliere nazionale Martin Bäumle (ZH), permetterà alla Svizzera di "imboccare la via maestra verso la svolta energetica", garantendo nel contempo "un'uscita dal nucleare rispettosa dell'economia".

Nonostante l'unità dimostrata oggi, i Verdi liberali non credono che la loro proposta riuscirà a far breccia tra gli elettori. Se i sì all'iniziativa raggiungessero circa il 30% sarebbe un risultato positivo, se invece non superassero il 20% sarebbe una delusione, ha affermato lo scorso 20 di gennaio lo stesso Martin Bäumle, in occasione del lancio della campagna di votazione.

Stando al Consiglio federale, se l'iniziativa dovesse essere accolta, la benzina potrebbe rincarare di 3 franchi al litro e l'elettricità di 33 centesimi al chilo. Le casse statali verrebbero private di un miliardo di franchi di introiti fiscali. Tali cifre sono contestate dal PVL.

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SDA-ATS