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BERNA - Giornata impegnativa oggi, malgrado il tempo estivo, per i delegati di UDC e PLR: i primi si riuniscono infatti in assemblea a Delémont (JU) per discutere dell'Unione europea (Ue), mentre i radicali, a Lugano, si occupano di ambiente e politica energetica.
L'incontro dei democentristi si tiene in un edificio "blindato" per l'occasione: la polizia giurassiana ha infatti mobilitato decine di agenti che pattugliano il perimetro dello stabile. Il tema principale affrontato dai delegati è la crisi dell'Ue e le sue conseguenze per la Svizzera.
I delegati del PLR in Ticino discuteranno invece di un documento programmatico sull'ecologia e sulla politica energetica: il partito appoggia una riduzione delle emissioni di CO2 del 20% entro il 2020 ed esige un calo del 30% entro il 2040. Per realizzare tale obiettivo bisognerà in particolare potenziare i veicoli elettrici e risanare numerosi edifici: a questo proposito bisognerà prevedere incentivi fiscali.
I delegati di UDC e PLR adotteranno anche le parole d'ordine in vista della votazione sulla revisione dell'assicurazione disoccupazione, prevista il prossimo 26 settembre.

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SDA-ATS