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I premi assicurativi scenderanno

KEYSTONE/FR155217 AP/TONY AVELAR

(sda-ats)

Grazie ai progressi tecnici sul fronte della sicurezza i premi dell'assicurazione per i veicoli sono destinati a scendere sensibilmente nei prossimi anni. Quest'evoluzione potrebbe mettere sotto pressione le compagnie.

Le automobili sono sempre più dotate di innovazioni tecnologiche - sensori di stanchezza, controllo dell'angolo morto, dispositivi anti-tamponamento o cambio di corsia e molto altro ancora - che avranno come conseguenza una diminuzione degli incidenti. Secondo uno studio di KPMG nei prossimi due decenni i sinistri caleranno di circa l'80%. Di conseguenza i premi assicurativi potrebbero scendere del 45%.

Una ricerca della società di consulenza PwC incentrata sul mercato americano sostiene che entro il 2035 le nuove tecnologie faranno diminuire il volume dei danni del 20%. Per la sua stima PwC ha usato un modello prudente.

Un terzo studio, di Swiss Re, parla di un calo degli incidenti sull'autostrada del 45% entro il 2020. Anche la gravità dei sinistri dovrebbe diminuire in modo detto. Stando a Eric Schuh, specialista presso Swiss Re, in questo settore occorre parlare più di rivoluzione che di evoluzione. L'esperto si dice convinto che con il trascorrere del tempo i prezzi delle polizze scenderanno.

Secondo Schuh a favorire la maggior sicurezza sarà anche il fatto che i veicoli, oggi in circolazione in modo individuale, saranno sempre più connessi fra loro. La presenza di una coda sarà ad esempio segnalata alle auto che seguono. Le assicurazioni rimarranno comunque importanti: nonostante le rivoluzioni tecniche continuerà a sussistere il rischio di essere vittima della grandine o di un ladro.

Ma i cambiamenti rischiano di avere un impatto importante su un mercato enorme. Swiss Re valuta infatti il volume dei premi veicoli a circa 700 miliardi di dollari nel mondo, di cui 200 nei paesi emergenti. Nella sola Svizzera il settore pesa 6 miliardi. Se in un lasso di tempo relativamente breve le compagnie vedranno diminuire gli introiti saranno costrette a ridurre drasticamente le capacità e nel contempo a cercare nuovi rami d'attività.

Secondo Schuh una parte dei mancati introiti sarà compensata dalle polizze sulla responsabilità per i prodotti e su quelle legate ai rischi cibernetici. In tutti i casi se davvero l'umanità smetterà completamente di guidare perché i veicoli si muoveranno da soli le questioni legate alla responsabilità civile assumeranno contorni del tutto nuovi.

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SDA-ATS