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BERNA - La revisione della legge sull'assicurazione contro la disoccupazione (LADI) è "assurda e sinonimo di puro smantellamento": questa è l'opinione del PS e dei sindacati in vista della votazione del 26 settembre. Un rifiuto al progetto permetterebbe di rivedere i finanziamenti.
La sinistra, all'origine del referendum, spera di ripetere il successo ottenuto lo scorso marzo, in occasione dello scacco alla revisione della Legge sulla previdenza professionale.
"Ancora una volta, una maggioranza politica della Berna federale, che non ha mai avuto problemi ad accordare nuovi privilegi ai benestanti, vuole imporre uno smantellamento alla gente normale", ha denunciato oggi il presidente dell'Unione sindacale svizzera (USS) Paul Rechsteiner in una conferenza stampa a Berna.
In una nota odierna Raoul Ghisletta - capogruppo della sezione ticinese del PS e segretario del Sindacato dei servizi pubblici (SSP/VPOD) - sottolinea come la revisione sarebbe dannosa per il Ticino. "Le indennità straordinarie di 120 giorni, previste per i Cantoni che hanno un tasso di disoccupazione oltre il 5% per almeno 8 mesi, spariscono con la nuova legge (...): di questa possibilità il Ticino ha usufruito proprio quest'anno. Nel messaggio governativo si stima questo intervento a 20-25 milioni di franchi iniettati nell'economica ticinese, di cui l'80% a carico della LADI."

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SDA-ATS