Navigation

Assistenza al suicidio: assolta ex medico cantonale Neuchâtel

Questo contenuto è stato pubblicato il 06 dicembre 2010 - 15:24
(Keystone-ATS)

NEUCHÂTEL - Daphné Berner, ex medico cantonale di Neuchâtel, è stata assolta oggi dal Tribunale correzionale di Boudry dall'accusa di aver praticato l'eutanasia a una giovane donna afflitta da una malattia degenerativa che l'aveva quasi completamente paralizzata. Membro attivo di Exit, la dottoressa era stata denunciata dal medico che aveva costatato il decesso.
Accusata di "omicidio su richiesta della vittima", Daphné Berner era stata condannata in prima istanza dal pubblico ministero a 45 aliquote giornaliere sospese per due anni, condanna contro la quale aveva fatto ricorso.
Al processo, la donna ha spiegato di essere stata confrontata in modo inatteso all'impossibilità per la paziente di compiere da sola il gesto letale nel giorno concordato per il decesso, a causa di un brusco aggravamento della malattia.
Daphné Berner ha dunque azionato di persona un dispositivo di perfusione dopo aver chiesto alla paziente di muovere il piede - il solo movimento che la candidata al suicidio era ancora in grado di compiere - quando riteneva giunto il momento opportuno.
Assente alla lettura della sentenza, il pubblico ministero neocastellano non ha ancora fatto sapere se inoltrerà ricorso.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Cambia la tua password

Desideri veramente cancellare il tuo profilo?