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Assistenza sociale: per vergogna molti esitano a richiederla

Questo contenuto è stato pubblicato il 01 ottobre 2012 - 16:47
(Keystone-ATS)

Un beneficiario su due dell'assistenza sociale si vergogna profondamente o molto profondamente di recarsi all'ufficio competente: è quanto risulta da uno studio della scuola universitaria professionale per la formazione di assistenti sociali di Berna (BFH). Inoltre, le persone non cercano solo un sostegno finanziario, bensì anche consigli per superare i loro problemi, ha comunicato oggi la BFH.

La quota di coloro che avrebbe diritto all'assistenza sociale ma non la percepisce è del 40-80%, ha detto all'ats Rosmarie Ruder della BFH, autrice dello studio, ora disponibile in volume. Ruder, insieme con altri ricercatori, ha interrogato telefonicamente 356 persone che hanno inoltrato una domanda ai servizi sociali nei cantoni di Berna, Zurigo, Lucerna e Grigioni per determinare quali siano le ragioni che impediscono alle persone in difficoltà finanziaria di cercare aiuto.

Tre quarti degli intervistati hanno dichiarato di avere difficoltà a rivolgersi ai servizi sociali. Dopo essersi resi conto della difficile situazione finanziaria nella quale si trovano, talvolta passano in media 100 giorni - anche un anno in alcuni casi - prima di prendere contatto. Prima di fare un simile passo, queste persone tagliano sugli alimentari e sugli acquisti non strettamente indispensabili, ma anche sulle spese sanitarie.

La principale ragione del lungo indugiare - secondo il risultato l'indagine - è la vergogna: Il 22% dice di "vergognarsi molto profondamante" e il 29% "profondamente". Tale sentimento è maggiormente marcato nelle regioni rurali che nelle città.

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