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Associazione banchieri alle imprese, potete contare su di noi

Questo contenuto è stato pubblicato il 08 settembre 2020 - 12:00
(Keystone-ATS)

"Le imprese svizzere possono contare sulle banche": è il messaggio lanciato oggi dal presidente dell'Associazione svizzera dei banchieri (ASB) Herbert Scheidt, che ha anche annunciato l'elaborazione di direttive per evitare il rischio di insolvenze.

"Durante la crisi del coronavirus, le banche svizzere sono state sempre al fianco dei loro clienti e li hanno ascoltati", afferma il presidente del consiglio di amministrazione di Vontobel in un comunicato diffuso in occasione della conferenza stampa annuale dell'associazione. "Nell'ambito del programma di credito alle piccole e medie imprese hanno fornito assistenza diretta, rapida e non burocratica a molte aziende, mettendo a loro disposizione liquidità".

"Al culmine della crisi, i nostri colleghi delle banche hanno dimostrato un impegno eccezionale", ha proseguito il presidente di SwissBanking. "Vogliamo ringraziarli tutti ancora una volta. Questo aiuto immediato è stato possibile perché le nostre banche formano una fitta rete e sono quindi vicine ai loro clienti in tutto il paese. Rappresentano un pilastro stabile del sistema economico, un pilastro particolarmente prezioso in tempi di crisi".

Le conseguenze relative alla pandemia gravano comunque sul tessuto economico elvetico. Per questo motivo, di concerto con il settore finanziario, l'ASB lavora alla messa a punto di raccomandazioni per la gestione da parte degli istituti delle situazioni in cui le imprese non sono in grado di far fronte ai pagamenti. L'obiettivo è quello di evitare, dove possibile, i fallimenti, attraverso un coordinamento ottimale tra le banche erogatrici dei crediti e le PMI in questione. In questo modo le aziende avranno tempo sufficiente per attuare le misure di ristrutturazione e di risanamento, salvaguardando preziosi posti di lavoro.

L'organizzazione guarda però anche al futuro meno immediato. In quest'ambito, agli occhi dell'ASB la finanza sostenibile resta una priorità assoluta e riveste un notevole potenziale per la piazza finanziaria svizzera. "Signore e signori, l'economia del carbonio non ha futuro", ha esclamato Scheidt. "Il settore bancario aderisce quindi chiaramente agli obiettivi dell'Accordo sul clima di Parigi".

L'associazione ha anche presentato i risultati di un sondaggio condotto dall'istituto demoscopico Gfs.bern su un campione di oltre 1200 persone, da cui risulta che la popolazione è molto (5%) o abbastanza (61%) soddisfatta della sostenibilità delle banche. Il 14% è poco soddisfatto, il 5% del tutto insoddisfatto e il resto non sa o non vuole rispondere.

Affinché le banche possano guardare al futuro, e i loro clienti con loro, sono però necessarie le giuste condizioni quadro, afferma l'organizzazione. A questo proposito l'ASB sottolinea l'importanza di mercati aperti e di conseguenza respinge con forza l'iniziativa UDC per un'immigrazione moderata: un'approvazione alle urne si tradurrebbe infatti in un'uscita della Svizzera dal mercato interno UE, in quanto si attiverebbe la clausola-ghigliottina sulla disdetta dei primi accordi bilaterali.

A seguito degli sviluppi correlati alla diffusione del coronavirus e in un'ottica di tutela della salute dei propri affiliati quest'anno l’ASB ha rinunciato a tenere la propria assemblea generale in forma fisica: i membri hanno comunque potuto esercitare il loro diritto di voto per iscritto. La parte conferenziale della Giornata dell'Associazione svizzera dei banchieri è stata invece differita di un anno.

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