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BERNA - Diverse associazioni giovanili sono contrarie alla riforma della assicurazione contro la disoccupazione in votazione il prossimo 26 settembre: la ritengono "inaccettabile, poiché ingiusta e discriminatoria".
Per l'occasione si è presentato oggi a Berna un comitato contro la discriminazione, che riunisce rappresentanti delle sezioni giovanili dei sindacati USS, Unia, comedia, SEV, nonché la Federazione svizzera delle associazioni giovanili (FSAG) e l'Unione svizzera degli universitari (USU). Il sito www.chomage-des-jeunes.ch offre alcune indicazioni sulle attività.
La revisione di legge discrimina i giovani unicamente sulla base dell'età e malgrado siano proprio loro ad essere colpiti più duramente dalla disoccupazione, in particolare quella di lunga durata, ha osservato Jean Christophe Schwaab, segretario centrale di USS.
Fra la misure più criticate il fatto che chi ha meno di 30 anni debba accettare qualsiasi tipo di lavoro a prescindere da formazione, qualifiche ed attività svolta. "Si tratta di un segnale estremamente negativo per i giovani. Si notifica chiaramente che la loro formazione non vale nulla", ha affermato Kathrin Balmer della FSAG.

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SDA-ATS