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BASILEA - Il tribunale penale di Basilea ha prosciolto oggi dall'accusa di istigazione al crimine e alla violenza un uomo di 34 anni, segretario della locale comunità islamica, che nel corso di un documentario mandato in onda dalla televisione della Svizzera tedesca aveva affermato che picchiare la moglie è un atto giustificabile dal punto di vista religioso.
Il presidente del tribunale è giunto alla conclusione che nel caso in esame prevale il principio della libertà di espressione. La pubblica accusa aveva richiesto una condanna pecuniaria di 600 franchi e non è ancora chiaro se presenterà appello.

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SDA-ATS