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Delicati fiori rosa, rossi e arancio in una brocca blu. Va all'asta il 26 marzo a Los Angeles una natura morta firmata da Adolf Hitler nel 1912, quando il futuro spietato dittatore aveva 23 anni e ancora inseguiva il sogno di diventare un artista.

La tela, di piccole dimensioni, è firmata a destra A. Hitler e sarà battuta da Nate D. Sanders partendo da una quotazione di 30 mila dollari. È realizzata con la tecnica dell'acquerello, considerata inusuale nella produzione pittorica di Hitler in cui abbondano soprattutto paesaggi e architetture. L'ultima opera di Hitler che è andata in asta è stata venduta nel 2014 per 161 mila dollari.

Hitler cominciò a dipingere intorno al 1908, quando era diciottenne e si trasferì da Linz a Vienna con l'obiettivo di diventare un artista, obiettivo che continuò a perseguire anche dopo essere stato respinto per ben due volte dall'Accademia delle Belle Arti di Vienna.

Paradossalmente a credere nel suo talento fu un mercante ebreo, Samuel Morgenstern, che nel 1911 riuscì a vendere ai suoi benestanti clienti, tra cui molti ebrei viennesi, diverse opere del giovane pittore. Nel 1913 però Hitler si trasferì a Monaco. Anni più tardi, il fatto di essere stato uno dei primi sostenitori del futuro Führer non salvò il povero Morgenstern: i nazisti chiusero la sua Galleria e lo deportarono nel Ghetto di Lodz, dove il gallerista morì nel 1943.

Accanto alla firma di Hitler, la tela con la natura morta che va in asta a Los Angeles porta anche il timbro di Morgenstern.

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SDA-ATS