Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

La Grecia ha proposto un progetto di amnistia fiscale sugli averi in Svizzera o altrove all'estero, secondo quanto dichiarato dal ministro ellenico responsabile della lotta alla corruzione, Panagiotis Nikoludis, al quotidiano romando Le Temps.

"Sono fiero di questo progetto, che vogliamo far approvare dal parlamento prima del 31 luglio", ha detto il ministro, che è stato procuratore incaricato di combattere la delinquenza finanziaria in Grecia. Si tratta di un programma nazionale volto a favorire il rientro del denaro che i Greci hanno portato all'estero e in particolare in Svizzera.

Il testo "fissa le condizioni alle quali i Greci proprietari di conti bancari in Svizzera potranno denunciarsi volontariamente e regolarizzare così la situazione con il fisco ellenico", ha aggiunto il ministro Nikoludis nell'intervista, confermando così quanto aveva anticipato domenica la NZZ am Sonntag.

Se lo faranno, dovranno versare una tassa del 21% sul capitale non dichiarato, invece del 20% previsto in Grecia, ossia una penalità minima. Se invece non lo faranno, allora la tassa salirà fino al 40%, ha precisato il ministro.

A proposito delle relazioni fiscali greco-elvetiche, "questa proposta permette di anticipare l'applicazione da parte della Svizzera, dal dicembre 2018, dello scambio automatico di informazioni. I Greci proprietari di capitali potranno lasciare i loro averi nelle banche elvetiche. Dobbiamo esser realisti: la regolarizzazione volontaria esige un forte incitamento", secondo il ministro, che ha affermato ancora: "Siamo nel contempo pragmatici e risoluti ad aumentare le nostre entrate per mettere in ordine le finanze pubbliche".

La Segreteria di Stato alle questioni finanziarie internazionali, raggiunta dall'ats, ha confermato di aver ricevuto un progetto di programma per la regolarizzazione unilaterale dei contribuenti residenti in Grecia. Il testo dovrà venir accolto dal parlamento ellenico, e il dialogo tra Berna e Atene prosegue, ha aggiunto il portavoce.

In questi ultimi mesi sui media sono circolate alcune cifre su quello che potrebbe essere l'ammontare degli averi dei Greci negli istituti bancari svizzeri. Stando a differenti fonti, si tratta di una somma tra due e 200 miliardi di euro. "Non conosciamo l'ammontare - ha ammesso il ministro Nikoludis -; il progetto di amnistia fiscale ci permetterà di saperne di più, ma il segreto bancario elvetico è stato un ostacolo enorme nella lotta contro la corruzione in Grecia. Un muro risultato molto frustrante che ci è costato caro in termini di evasione fiscale e di reati economici impuniti".

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

SDA-ATS