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L'Agenzia telegrafica svizzera (ats) è in piena fase di ristrutturazione dopo la fusione con Keystone

KEYSTONE/PETER KLAUNZER

(sda-ats)

No, risicato, a una base legale per il finanziamento dell'Agenzia telegrafica svizzera mediante una modifica dell'ordinanza sulla radiotelevisione (ORTV). È quanto raccomanda al Consiglio federale per 12 voti a 11 la Commissione delle telecomunicazioni del Nazionale.

Secondo la proposta contenuta nel progetto della ministra Doris Leuthard, l'agenzia di stampa nazionale - ora in piena ristrutturazione dopo la fusione con Keystone - dovrebbe ricevere due milioni di franchi dal canone radiotelevisivo.

Durante la consultazione, i partiti hanno espresso visioni divergenti su un sostegno finanziario: a destra si va da un "no" dell'UDC a un "evidentemente sì" del Partito borghese democratico passando da un "piuttosto no" del PLR e un "se necessario" del Partito verde liberale.

Sinistra e sindacati sono d'accordo, purché l'agenzia sia sostenuta nell'ambito di un mandato di prestazioni chiaramente definito. Si tratta di garantire che i fondi siano destinati al mantenimento e allo sviluppo dell'offerta giornalistica e non finiscano nelle tasche degli azionisti.

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SDA-ATS