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Attacchi Oslo: lo psichiatra, potrebbe accadere anche in Svizzera

Questo contenuto è stato pubblicato il 25 luglio 2011 - 09:00
(Keystone-ATS)

Un massacro come quello avvenuto in Norvegia sarebbe possibile anche in Svizzera. Lo afferma lo psichiatra legale Josef Sachs, che giudica però nel contempo basso il rischio concreto che ciò succeda: occorre infatti una speciale costellazione di elementi, che comprendono una ben determinata struttura della personalità, fattori sociali e un retroterra ideologico.

"Se comunque qualcuno avesse pianificato attentati analoghi in Svizzera non sarebbe stato probabilmente identificato per tempo", si dice convinto lo specialista in un'intervista pubblicata oggi dal "Blick". Anders Behring Breivik ha mostrato grande astuzia, è estremamente intelligente e dispone di buona formazione, completata da "un'enorme forza psichica".

Secondo Sachs dopo la strage Breivik non si è ucciso perché non è un folle omicida che non vede prospettive nella vita e vuole farla finita. Al contrario, l'attentatore norvegese vede un senso nella sua esistenza: vuole infatti cambiare la società.

I videogiochi violenti - si sa che Breivik giocava per esempio a "World of Warcraft" e "Call of Duty" - "hanno sicuramente avuto un ruolo", continua lo psichiatra 61enne attivo in una clinica argoviese. A suo avviso decisivo è stato però anche l'apporto di internet: nella rete Breivik ha trovato informazioni, ha allacciato contatti e ha sicuramente conosciuto persone che lo hanno rafforzato nelle sue convinzioni.

Per Sachs bisogna prevedere ora che l'attentatore troverà dei seguaci, ma difficilmente questi agiranno in modo violento, "o almeno non in tali proporzioni": mancherebbe infatti il tempo per preparare qualcosa di simile. "Si faranno sentire con il sostegno a parole, con minacce e con piccoli atti di violenza". Anche in Svizzera? "È tutt'altro che escluso". Gente che ha una struttura della personalità simile a quella di Breivik lo prenderà come modello, conclude l'esperto.

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