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È di ventisei miliziani uccisi e di otto soldati feriti il bilancio dei raid aerei compiuti all'alba dell'aviazione egiziana contro postazioni di sospetti miliziani jihadisti. Lo riferiscono fonti della sicurezza spiegando che sono entrati in azione quattro elicotteri 'Apache', uno dei quali ha centrato tre veicoli '4x4' uccidendo sei persone, mentre un altro ne ha uccise venti durante il raid nel nord del Sinai, a Rafah e a Sheikh Zuwied, dopo l'assalto al posto di frontiera di domenica scorsa, nel quale sono state uccise 16 guardie egiziane.

La zona è blindata. Le forze di sicurezza hanno bloccato 'sine die' la valle del Watir, che collega la località di Nuweiba sul mar Rosso al Sinai, ha annunciato il governatore del Sinai del Nord Khaled Fouda, mentre non è ancora stata avviata l'operazione di demolizione dei tunnel che collegano Rafah alla striscia di Gaza.

Della crisi nel Sinai ha discusso il consiglio dei ministri, riunito per la prima volta col nuovo premier Hisham Kandil.

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SDA-ATS